Quali sono le strade più pericolose d’Italia?
Codice della strada

Quali sono le strade più pericolose d’Italia?

04 Dic 2017
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Le statistiche sugli incidenti stradali nel 2016

Con la fine dell’anno sempre più vicina, è tempo di tracciare bilanci anche in campo automobilistico. Se è ancora presto per i dati relativi all’anno in corso, si possono invece valutare compiutamente le statistiche relative al 2016 diffuse dall’ACI: in modo particolare, quelle relative agli incidenti stradali.

 

Gli incidenti stradali in Italia nel 2016

Si tratta, ovviamente, di un bilancio che conta vittime e feriti e che quindi può essere doloroso fare. Al tempo stesso, tuttavia, conoscere la grandezza e le caratteristiche di un fenomeno può aiutare a comprenderlo meglio e, possibilmente, anche a prevenirlo nel prossimo futuro. Gli incidenti automobilisti nel corso del 2016 sono aumentati rispetto all’anno precedente e lo hanno fatto su tutti i tipi di strada: il 2% in più in autostrada, l’1,2% sulle strade extraurbane e lo 0,5% su quelle urbane.

La buona notizia è che sono diminuiti i morti e i feriti negli incidenti autostradali: rispettivamente, del 10,2% e dello 0,4%. Un dato purtroppo allarmante riguarda invece il coinvolgimento dei veicoli a due ruote negli incidenti stradali: accade in 24 casi ogni 100 e spesso si tratta di biciclette. L’indice di mortalità, in questa evenienza, è alto: 1,5% rispetto allo 0,66% di vittime in caso di incidente con solo automobili coinvolte.

 

Le strade più incidentate d’Italia e le cause dei sinistri

In base alle triste conta degli incidenti automobilistici, è possibile stilare una classifica delle strade più pericolose d’Italia, vale a dire quelle su cui si verifica il maggior numero di sinistri. In cima alla lista c’è la Tangenziale Est di Milano (dal km 10 al km 12), con una media di ben 23 incidenti per km: un’enormità, se si considera che la media italiana è di 1,9. Sul podio salgono anche la Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (19,5 incidenti al km tra i km 13 e 17) e la A4 Torino-Trieste, con un numero di sinistri 7 volte superiore rispetto al resto della rete extraurbana italiana.

Quali sono le principali cause degli incidenti stradali? Le strade con il maggior numero di casi sono accomunate dall’elevata velocità di percorrenza e dalla presenza di curve ad ampio raggio. Si tratta perlopiù di strade ad alto scorrimento, vicine alle grandi città: molto spesso sono tangenziali, ma vengono affrontate come se fossero autostrade. L’altra grande causa di incidenti al volante è la distrazione e ovviamente il principale responsabile è il cellulare: non per nulla i tre quarti degli incidenti in Italia avvengono sulle strade urbane e quasi sempre perché si distoglie lo sguardo dalla strada per rivolgerlo al proprio smartphone.

Consoliamoci con il bizzarro record che proviene dagli Stati Uniti, dove ben 150mila stradali nel corso del 2016 sono stati causati da un’applicazione specifica del telefono: Pokémon Go.

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